La Pinacoteca di Brera a Milano e il suo palazzo. Storia e Opere

11 mar 2021
La Pinacoteca di Brera a Milano e il suo palazzo. Storia e Opere

La Pinacoteca di Brera a Milano e il suo palazzo. Storia e Opere

di Chiara Alaimo

La Pinacoteca di Brera di Milano e il suo palazzo. La Pinacoteca e l'Accademia delle Belle Arti rendono celebre l'omonimo quartiere di Milano.

La storica Pinacoteca di Brera è una galleria nazionale d'arte antica e moderna collocata in un palazzo seicentesco. Il prestigioso edificio di oltre 24.000 metri quadri di superficie è uno dei più grandi e imponenti di Milano.

Infatti il palazzo di Brera non ospita solo la Pinacoteca, ma anche l'Accademia delle Belle Arti, l'Istituto Lombardo di Scienze, l'osservatorio di Brera, l'Orto Botanico e la Biblioteca Nazionale Braidense.

Il palazzo si affaccia su un cortile attorniato da un porticato su due livelli. Al centro di esso è collocata la scultura di Napoleone I realizzata da Antonio Canova.

La Pinacoteca di Brera e la sua storia

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Sebbene il palazzo, così come lo si conosce, sia opera di Francesco Maria Richini, le sue reminescenze sono assai più antiche. Infatti inizialmente era un antico convento del '300 dell'ordine degli Umiliati che poi è passato nelle mani dei Gesuiti.

Come sopra esplicato, fu soltanto nel '600 che il palazzo acquisì l'attuale struttura. Quando nel 1773 l'immobile divenne proprietà dello Stato, l’Imperatrice Maria Teresa d’Austria lo rese la sede dei più noti istituiti culturali della vecchia Milano.

Nel 1809 si istituì la Pinacoteca di Brera con una vasta collezione di opere destinate alla formazione degli studenti.

Il museo e le sue opere

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La Pinacoteca di Brera espone una delle più illustri collezioni di pittura in Italia. Perlopiù specializzata in pittura veneta e lombarda, possiede anche importanti pezzi di altre scuole.

Tra le opere più note ci sono: Il Bacio di Hayez, lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, il Cristo Morto di Mantegna e la Sacra Conversazione di Piero Della Francesca. Inoltre la galleria esibisce un percorso espositivo che spazia dalla preistoria all'arte contemporanea.

Fin dall'epoca napoleonica si concepì il museo come il ventre delle più svariate opere italiane rappresentative delle diverse regioni ed epoche.

Stiamo parlando di una delle più vaste collezioni italiane di dipinti, che in parte sono stati donati e che in parte sono stati prelevati da chiese, conventi e illustri palazzi.

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