El Ghisa. Storia del bizzarro nome dei vigili di Milano

06 mar 2021
El Ghisa. Storia del bizzarro nome dei vigili di Milano

El Ghisa. Storia del bizzarro nome dei vigili di Milano

El Ghisa è il nome della Polizia Locale della nostra Milano che sorprende continuamente. Bisogna dirlo, Milano è unica anche per il suo slang.

Se davanti ad un bell'Ape, un amico vi dicesse: "Sposta la macchina, c'è El Ghisa!" cosa pensereste? Scommetto che gli suggerireste di bere un gin tonic di meno. E invece, il vostro amico probabilmente è semplicemente un milanese vero che vi sta salvando da una bella multa!

Siete curiosi di scoprire da dove arriva questo bizzarro nome? In caso affermativo vi trovate nel posto migliore. Bando alle ciance! Addentriamoci nella storia de El Ghisa, l'incubo degli automobilisti di Milano!

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QUANDO E PERCHE' NASCE EL GHISA

Era il lontano 1860, Milano era finalmente tornata libera, dopo secoli di dominazioni straniere. Vi era quindi necessità di un'istituzione che mantenesse l'ordine in città, che all'epoca contava circa 200k abitanti. Il sindaco Beretta allora aprì il bando per costituire il Corpo di Sorveglianza urbana. Ma da dove origina il soprannome? Le leggende sono molteplici.

LA STORIA PIU' NOTA DE "EL GHISA"

Innanzittutto, Milano arrivava da secoli di conflitti con le forze dell'ordine straniere. Beretta quindi, optò per un abbigliamento sobrio temendo che i milanesi non li accettassero di buon grado. La divisa era scura, cappotto abbottonato che nascondeva la pistola, mantello, guanti neri, bastone da passeggio e cappello a cilindro ricoperto di feltro nero ed inserti in pelle. Qui, i meneghini ci rividero "el canon de stua", il tubo delle stufe in ghisa per l'appunto. Inoltre, una corporatura robusta era necessaria per essere arruolati. Anche questo requisito portava ad ironizzare sulla lega di metallo. Dunque, fu così che nacque "El Ghisa".

INTERPRETAZIONI PIÙ CURIOSE

In ogni caso, la spiegazione del cappello non è la sola a cirolcare tra i milanesi DOC. Il cavalier Peletti, Presidente della Polizia Locale di Milano, in un incontro in onore dei ghisa ha narrato di un assessore che si chiavama Ghisalberti. Egli era il punto di riferimento della Locale. Di conseguenza, i milanesi si riferivano al Corpo di Sorveglianza come a "gli uomini del Ghisa". Infine, vi strappiamo un sorriso con una sua simpatica citazione: "Non è il cappello ad essere di ghisa è la testa che c'è sotto".

Il Ghisa, in ogni caso rimane una figura alla quale noi milanesi siamo affezionati. Così tanto da arrivare a dedicargli anche una poesia.

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